Albanese fa ridere e riflettere con i suoi “Personaggi”


di Elena Bartolucci

26 Mar 2025 - Commenti teatro

Teatro delle Muse di Ancona gremito per lo spettacolo di Antonio Albanese, una galleria di maschere che incarnano, attraverso la comicità, vizi e virtù della società contemporanea.

(Foto di Serra Roberto)

Ancona – Sabato 22 marzo 2025, al Teatro delle Muse, è andato in scena Antonio Albanese con lo spettacolo “Personaggi per la regia di Giampiero Solari.

Eccezionale attore e grande comico di lunga data, Albanese ha deciso di riportare sul palco una carrellata dei suoi personaggi più iconici che nel corso degli anni, attraverso piccole nevrosi, tic e tormentoni, hanno saputo raccontare spaccati della società contemporanea e non hanno risentito affatto del passare degli anni.

Grazie a una mimica incredibile, una prossemica unica e una sorprendente capacità di trasformarsi cambiando semplicemente parrucca o indumenti, Albanese riesce ancora oggi a esaltare gli aspetti più curiosi, goliardici e contradditori che trasformano ognuno dei suoi personaggi in una maschera il più delle volte grottesca.

Si parte con la figura del manager aziendale, il quale è felice anche se non ha ancora ben capito quale sia il suo vero lavoro, ma entra in crisi quando trova una valigia sospetta e incustodita.

Si passa poi al Ministro del Terrore, ma è con Alex Drastico che si alza l’asticella: il povero siciliano che si trasferisce al nord per cercare fortuna e riuscire a sfamare i suoi figli, riducendosi però a fare dei lavoretti per la mafia che gli hanno così permesso di creare un giro di affari di alto livello.

È però con Cetto La Qualunque che il pubblico si scioglie in una vera e propria ovazione: il politico corrotto, qualunquista e grande amante del gentil sesso, nato prendendo spunto da molti comizi politici in giro per l’Italia.

Albanese si trasforma nuovamente per dare vita a Ivo Perego, un industriale brianzolo ossessionato dal lavoro e dal profitto, che lascia poi spazio all’impacciato Epifanio, inconfondibile con cappotto e occhialoni e la sua inseparabile pianta di valeriana.

Come ultima chicca della serata il comico ha presentato la figura del sommelier che, tra danze e assaggi di vino improbabili, si lascia andare a giudizi assurdi… un po’ come la ricetta che decide di leggere sul finale per accendere i riflettori sulle figure degli chef moderni.

In questo recital in forma di one man show Antonio Albanese, con l’ironia, la sagacia e la leggerezza che lo contraddistinguono, si racconta al pubblico, facendolo addentrare nella storia che si cela dietro ogni maschera narrandone la genesi e la relativa evoluzione prima di mostrarne alcuni caratteristici estratti.

Il ritmo serrato e coinvolgente dell’intero spettacolo fa rimpiangere al pubblico solo di non aver avuto abbastanza tempo per godere di molti altri personaggi iconici lasciati in panchina ma che sono diventati un vero e proprio cult nella storia televisiva.

Lo spettacolo, che è prodotto da BEA, porta la firma di Antonio Albanese, Michele Serra, Piero Guerrera e Giampiero Solari per i testi.

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